nicola barozzi
Dalla concessionaria al software. E ritorno.
Automotive, tecnologia e AI viste da tutte e tre le parti del tavolo.
Dal 1991 nel business: distribuzione, ERP, una concessionaria mia con officina e carrozzeria, due startup automotive fondate, una piattaforma portata in sei paesi. Ho comprato tecnologia quando ero dalla parte del dealer, l'ho venduta quando ero dall'altra, e me la sono costruita quando nessuno me la vendeva. È il motivo per cui riesco a dire cosa funziona invece di cosa si vende.
Memento audere semper.

Nell'automotive le ho occupate tutte
Ho comprato tecnologia.
Dal 2008 al 2014 ho avuto Global Car, concessionaria di nuovo e usato con officina e carrozzeria interna. Compravo gestionali, portali, servizi. E quando non trovavo quello che mi serviva me lo costruivo: il sistema di valutazione dell’usato collegato alle aste riservate ai dealer l’ho fatto io. Duemila veicoli valutati al mese, il lavoro di una persona a tempo pieno.
Ho venduto tecnologia.
Con Xenia, dal 2001, ho portato una software house da 3 a 40 dipendenti con quattro acquisizioni, vendendo ERP alle piccole e medie imprese. Per anni ho rappresentato 130 rivenditori nella trattativa con la casa software su prezzi, funzionalità e roadmap. Ho imparato lì la differenza tra quello che un fornitore promette e quello che consegna.
Ho costruito tecnologia.
Audeo, portale B2B di car listing per dealer. Fast2drive, primo comparatore europeo di noleggio a lungo termine, oltre 2.500 offerte da più di 30 siti. AutoUncle, dove ho seguito il lancio della piattaforma in sei nuovi paesi e gestito il mercato italiano, portandolo a pesare la metà del traffico e del fatturato sui dieci mercati attivi.
E adesso torno a costruirla.
Oggi lavoro sul software che le concessionarie usano tutti i giorni, e sul punto in cui quel software incontra le case auto. Cioè esattamente il punto dove, da concessionario, mi bloccavo.
Chi lavora nell’automotive tech di solito ha occupato una di queste posizioni. Serve una carriera intera per occuparle tutte, e nessuno lo fa apposta.
La mia storia
Ho lasciato l’azienda di famiglia per ripartire da zero e costruire qualcosa di mio. Da imprenditore nel mondo del software ERP a venditore di auto a Country Manager di una multinazionale, fino a gestire progetti complessi in ambito AI e IoT.
Ora sono Head of Automotive in Smile.cx , parte del gruppo Covisian (27.000 dipendenti – presente in 12 paesi).

Un approccio pragmatico e diretto
Non mi limito a parlare di strategie: sono stato un imprenditore che ha costruito il proprio percorso da zero, con un approccio pratico e orientato ai risultati. Sono un professionista che ha trasformato l'esperienza sul campo in valore concreto generando opportunità di vendita e partnership strategiche.
Le mie competenze
Di cosa mi occupo
L’integrazione tra case auto, reti e gestionali. Il punto dove una strategia decisa in casa madre incontra il software che la concessionaria usa davvero, e di solito si ferma. L’ho visto dalle due parti prima di lavorarci.
AI applicata alla relazione con il cliente. Voicebot, agenti conversazionali, qualifica automatica dei lead, contatti che arrivano quando il salone è chiuso. Dove funziona, dove sbaglia, e come si imposta il passaggio tra macchina e persona senza perdere il cliente per strada.
Processi commerciali e post-vendita. BDC, gestione dei lead, follow-up che regge oltre il secondo tentativo, riattivazione dei clienti del service, il collegamento tra CRM e DMS che quasi mai esiste davvero.
Go-to-market nell’automotive. Costruire una pipeline in un settore dove decidono la casa madre, il gruppo e la singola sede, che sono tre compratori diversi con tre logiche diverse.
Oggi lavoro sull’intelligenza artificiale applicata alla relazione con il cliente nell’automotive, per un gruppo internazionale che segue case auto, reti di concessionarie e clienti enterprise.

IL LIBRO
Intelligenza artificiale in concessionaria
Scrivo tutti i giorni
Un articolo al giorno su concessionarie, processi commerciali, post-vendita e intelligenza artificiale applicata. Numeri veri, casi concreti, niente teoria.
Il centro assistenza dove l’appuntamento non esiste
Il cliente ha già parlato con un assistente, tu lo rimandi a pagina uno
Chi mi legge
Case auto, importatori e partner tecnologici. Direzioni rete, customer experience, digital e after sales. Chi deve far arrivare una decisione presa in casa madre dentro il lavoro quotidiano di una rete di concessionarie.
Concessionarie e gruppi dealer. Titolari, direttori, responsabili marketing, BDC e post-vendita. È il pubblico del libro, ed è la ragione per cui so di cosa parlo con tutti gli altri.
Chi costruisce software per l’automotive. Software house, SaaS, aziende AI, fornitori CX. Chi ha un buon prodotto e trova un mercato dove il compratore è sempre almeno tre persone diverse.
Media, eventi e formazione. Giornalisti di settore, organizzatori, associazioni e reti che cercano qualcuno che sappia parlare sia la lingua del dealer sia quella della tecnologia.
Questo testo è generato con HI (human intelligence).